Author: Redazione HR LINK

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Employability femminile nei settori Logistica, ICT e Mechanics: a che punto siamo?
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Employability femminile nei settori Logistica, ICT e Mechanics: a che punto siamo?

Il forte mismatch fra domanda e offerta di lavoro in alcuni ambiti, la limitata partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la ancor più ridotta presenza delle stesse in specifici settori, ha spinto Fondazione Gi Group e Gi Group Holding a promuovere lo studio “Women4: superare le disparità di genere per un futuro del lavoro sostenibile”.

Immigrati, il loro lavoro contribuisce al 9% del Pil. Più penalizzati dalla pandemia, sono ancora fondamentali in molti settori.
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Immigrati, il loro lavoro contribuisce al 9% del Pil. Più penalizzati dalla pandemia, sono ancora fondamentali in molti settori.

Fortemente penalizzati durante l’emergenza Covid in quanto spesso precari e meno tutelati dal blocco dei licenziamenti, i lavoratori stranieri sono il 10% degli occupati totali e contribuiscono al Pil del Paese con 144 miliardi di euro, pari al 9% del totale. A registrare il maggior apporto sono le regioni del Centro-Nord.

Mercato del lavoro in Italia, luci e ombre nel post pandemia (seconda parte)
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Mercato del lavoro in Italia, luci e ombre nel post pandemia (seconda parte)

Tra politiche attive, livelli salariali e divari da colmare, il mercato del lavoro italiano nel post pandemia si compone di luci e ombre: se da una parte l’occupazione dipendente ha dato segnali di ripresa – testimoniando la vitalità delle imprese – dall’altra persiste nettamente il gap di genere, così come il divario storico e cronicizzato tra le regioni del Sud e quelle del Nord, mentre il mismatch tra domanda e offerta è lontano dall’essere colmato.

Italy Best employers 2022, le aziende migliori dove lavorare in Italia
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Italy Best employers 2022, le aziende migliori dove lavorare in Italia

Smart working e flessibilità, piani di welfare, clima interno e molto altro. La survey ‘Italy’s Best Employers 2022’ utilizza questi e altri indicatori per stilare la classifica annuale delle migliori aziende in cui lavorare in Italia. Con un punteggio di 9,26 su 10 troviamo in testa Google, a poca distanza, la Banca d’Italia, una delle realtà più solide del Paese, che si porta a casa un bel 9,18. Sul podio per la prima volta anche Galbusera, che supera addirittura Apple.

Mercato del lavoro in Italia, luci e ombre nel post pandemia (prima parte)
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Mercato del lavoro in Italia, luci e ombre nel post pandemia (prima parte)

Tra politiche attive, livelli salariali e divari da colmare, il mercato del lavoro italiano nel post pandemia si compone di luci e ombre: se da una parte l’occupazione dipendente ha dato segnali di ripresa – testimoniando la vitalità delle imprese – dall’altra persiste nettamente il gap di genere, così come il divario storico e cronicizzato tra le regioni del Sud e quelle del Nord, mentre il mismatch tra domanda e offerta è lontano dall’essere colmato.

Smart working, i dati 2022 dell’Osservatorio del Politecnico
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Smart working, i dati 2022 dell’Osservatorio del Politecnico

L’Osservatorio smart working presenta i risultati della ricerca 2022, identificando trend e modalità di applicazione del lavoro agile, strumento entrato a pieno titolo nella routine organizzativa delle imprese a seguito dell’emergenza da Covid-19. Ma, sottolinea Mariano Corso, responsabile scientifico, «è il momento di riflettere su cosa sia il “vero smart working”, che deve essere l’occasione per attuare un cambiamento più profondo, incentrato sul lavoro per obiettivi e su una digitalizzazione intelligente delle attività».

Ecco le aziende che assumono: il caso Avio
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Ecco le aziende che assumono: il caso Avio

Leader italiano nella progettazione, sviluppo e produzione di propulsione spaziale e lanciatori, il Gruppo Avio è alla ricerca di profili tecnici – progettisti, disegnatori, sistemisti – ma anche di ruoli gestionali (project manager, sales manager e contract officer) e di altre figure nelle funzioni di staff. Ecco come candidarsi.

Sicurezza sul lavoro, nel 2022 +41% di infortuni e 569 morti
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Sicurezza sul lavoro, nel 2022 +41% di infortuni e 569 morti

Il tema della sicurezza sul lavoro è caldo e la strada verso un miglioramento della tutela della salute dei lavoratori lunga da percorrere. A dirlo sono i dati dell’Inail, che dipingono un quadro tutt'altro che rassicurante. Tra gennaio e luglio 2022, infatti, le denunce per infortunio riportate all’Inail sono state 441 mila, ovvero il 41% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Gli incrementi sono trasversali a quasi tutti i settori produttivi e le regioni più interessate sono Campania, Liguria e Lazio.

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