Confrontandosi con mercati che non sono più solo domestici, la dimensione più importante su cui le risorse umane devono lavorare è quella internazionale. L’HR è destinato ad evolvere, a ripensare sé stesso in un movimento continuo, per adattarsi a un contesto globale. Il modo migliore per farlo è quello di lavorare insieme, confrontarsi attorno a un tavolo. Questo il senso profondo del progetto Officina Risorse Umane secondo Anna Illiano, Chief Transformation & People Officer di Ma Group.
Author: Redazione HR LINK
Il laboratorio delle risorse umane
Migliorare l’employability puntando sulla formazione: a Milano nasce il nuovo hub dedicato a competenze e orientamento al lavoro
È stato inaugurato a fine 2021 il Gi Group Training Hub, uno spazio di 5.000 mq dedicato a formazione e orientamento al lavoro, che si propone di essere punto di incontro per tutti i soggetti che vedono nella formazione la risposta più adeguata al fabbisogno di competenze di aziende e persone. Ne abbiamo parlato con Francesco Baroni, Country Manager di Gi Group Italia, per capire se la capacità di fare rete – mettendo a sistema soggetti privati e pubblici in grado di offrire alle aziende una formazione mirata – possa essere la risposta al mismatch tra domanda e offerta di lavoro.
Dagli HRD un contributo per salvare un mercato del lavoro malato
Il mercato del lavoro italiano possiede delle innegabili storture: un divario storico e cronicizzato tra le regioni del Sud e quelle del Nord, ma anche un gap sempre più profondo in termini di competenze tra gli high profile e i low profile. Solo chi gestisce le risorse umane in azienda può aiutare le istituzioni a trovare dei correttivi, e la prima edizione di Officina Risorse Umane ha segnato un passo avanti in questa direzione. È l'opinione di Lorenza Paletto, Senior Associate di LabLaw.
La persona al centro: otto riforme prioritarie per il lavoro 4.0
La piattaforma di Officina Risorse Umane – un progetto organico di cambiamento elaborato da direttori del personale, esponenti delle istituzioni ed ex ministri – è stata consegnata al ministro Andrea Orlando. Nasce un think tank di riflessioni e proposte per l’innovazione nel mondo del lavoro.
Fondo nuove competenze, PNRR e relazioni sindacali, una nuova strada per l’accesso ai finanziamenti
Per accedere alla dotazione del PNRR, così come al Fondo nuove competenze, la normativa prevede l'obbligo di un accordo sindacale, che spesso – nelle aziende non sindacalizzate o nelle Pmi – può essere difficile da raggiungere. Gli HRD riuniti nella prima edizione di Officina Risorse Umane hanno elaborato una proposta per risolvere questa impasse. Lo racconta Gianpiero Tufilli, HR Director Thales Italia.
Povertà lavorativa, le proposte del Ministero per contrastarla
L’Italia è il quarto paese in Europa per lavoro povero, troppi vivono con il 60% in meno dello stipendio medio. Tra le soluzioni individuate, la garanzia di un salario minimo, il rafforzamento della vigilanza, l’introduzione dei in-work benefit e incentivi alle imprese affinché garantiscano compensi adeguati.
Giri di poltrone, tutte le nuove nomine del mondo HR
Nonostante la pandemia, il mondo HR non è rimasto fermo e con esso nemmeno i direttori delle risorse umane. Nell'ultimo anno abbiamo assistito a cambi in alcuni ruoli di peso, che hanno coinvolto aziende del calibro di Unicredit, Roche, Coesia, Permasteelisa Group, Anas, Fileni e Birra Peroni.
Risorse umane e legislatore insieme per tracciare il futuro del lavoro
Pensiero critico, fiducia, etica e collaborazione sono i temi che devono rappresentare la rotta dei prossimi anni, dando agli HR un indirizzo per disegnare il futuro. Stefania Monini, Chief Human Resources Officer di Fileni, sintetizza così quanto emerso dalla prima edizione di Officina Risorse Umane.
Per una riforma dello statuto del lavoro serve l’azione congiunta di tutti gli stakeholder
Nonostante le normative cambino periodicamente con l'avvicendarsi delle forze politiche al governo – con uno sguardo spesso di breve periodo – i paradigmi del lavoro sono rimasti sostanzialmente gli stessi dagli anni '70. Ma a fronte di un mercato profondamente cambiato, anche lo statuto del lavoro va ripensato, costruendo nuovi istituti che tengano conto delle nuove esigenze, tanto dei lavoratori quanto delle imprese. Un cambiamento che potrà avvenire solo grazie all'azione congiunta di tutti gli stakeholder: imprenditori, direttori delle risorse umane, sindacati. Questa l'analisi di Alessandro Paone, Partner di LabLaw.









