I team con alto tasso di diversity sono più innovativi e fanno meno errori dei team omogenei. Con una strategia di inclusione, i risultati sono ancora migliori. I dati di una ricerca di Deloitte presentati in occasione del Global Inclusion, evento delle imprese inclusive che si è tenuto a Bologna. Ecco il modello per calcolare il ROI dei programmi di diversity.
Author: Redazione HR LINK
Lauree, docenti, formazione tecnica: uno sguardo sull’Italia
Il rapporto Ocse 2019: la situazione migliora, ma negli altri Paesi i laureati stanno meglio. In Italia sono pochi quelli che hanno un titolo nelle discipline STEM, dove c’è molta offerta di lavoro. Ma i problemi maggiori sono i troppi neet e i tanti insegnanti vicini alla pensione.
Cv anonimi e colloqui al buio per favorire la diversity in azienda
Il blind recruitment tra i nuovi trend della selezione del personale: è una tecnica che consente di limitare l’effetto dei pregiudizi inconsapevoli di cui tutti siamo vittime. La adottano diverse grandi imprese, soprattutto in Usa e Uk, ma bisogna anche agire con attività di training su chi fa selezione del personale.
Stop molestie sessuali sul lavoro, serve l’impegno delle imprese
Un fenomeno ancora gigantesco, seppure in calo, che colpisce le donne: sono oltre 1,4 milioni quelle che negli ultimi tre anni hanno subito una qualche forma di violenza sul lavoro. Valore D e Parks hanno elaborato un documento rivolto alle aziende, per creare consapevolezza sul fenomeno e adottare policy per contrastarlo. Approvata anche una Convenzione internazionale.
Recruiting, arriva la start up che fa incontrare imprese e talenti ICT
Reallyzation.com è una piattaforma per figure professionali 4.0, uno strumento per recruiter e hr manager con una modalità innovativa di ricerca e incontro, che strizza l’occhio alla più nota Tinder. I profili presenti sulla piattaforma sono già stati valutati da un manager operante nello stesso settore. In più: opportunità di formazione e placement in azienda.
Intelligenza emotiva e fit culturale: ecco cosa cercano gli head hunter
Quanto conta il talento per un cacciatore di teste? Meglio privilegiare l'esperienza o la competenza? E qual è il ruolo di variabili più intangibili come il fit culturale o l'intelligenza emotiva? Di questi e altri temi abbiamo parlato con Luigi Paro, amministratore delegato di Spencer Stuart Italia, per capire cosa porti un head hunter a puntare tutto su un candidato, soprattutto quando si parla di livelli executive.
La sfida delle imprese per la mobilità sostenibile del personale
Car sharing, biciclette, navette o incentivi per l’uso del trasporto pubblico: sono sempre più le imprese attente al proprio impatto ambientale. Ora una spinta arriva dall’Europa, che ha definito uno standard comune: arriva il bollino CFE per le imprese amiche della bici. La novità: la tutela dell’ambiente entra nei contratti integrativi aziendali.
Cambiamento organizzativo: come supportare le organizzazioni in un processo di cambiamento continuo
Il concetto di cambiamento all'interno delle organizzazioni è radicalmente mutato: oggi si parla di continuos changing, poiché le aziende sono collocate in un mercato che ha un ciclo di vita molto breve e di conseguenza devono essere velocissime a rispondere ai cambiamenti e alle sfide che il nuovo scenario pone. Questo ha effetti sia sull'assetto organizzativo, che è in continuo movimento, sia sul sistema di competenze che le organizzazioni devono governare per rispondere alle esigenze del mercato.
Come affrontare questo processo? Lo abbiamo chiesto a Stefano Porta, amministratore delegato di OD&M Consulting.
Quel gap che penalizza donne e crescita economica
Il 2018 è stato un anno di declino demografico per l’Italia ma la scelta di fare figli penalizza le donne sul lavoro (nel 2018 in 25.000 lo hanno lasciato). Il problema principale è la mancanza di politiche di conciliazione e servizi per i bambini nei primi anni di vita ma pesano anche fattori culturali radicati nella società. Pubblicato un bando da 74 milioni di euro rivolto ad imprese per progetti di conciliazione famiglia-lavoro.
Le tre regole per creare un posto di lavoro a prova di benessere
Il benessere lavorativo impatta direttamente sulla produttività dell’impresa ma alcune ricerche hanno sfatato diversi miti: non servono programmi complessi di wellness aziendale, i dipendenti sono per il “back to basic”: luce naturale, aria buona, possibilità di personalizzare il proprio luogo di lavoro. Ecco i tre passi da non ignorare per creare benessere in azienda.









