Per chi vuole affari all’estero è fondamentale conoscere la cultura, il modo di pensare e comportarsi della controparte. La business etiquette è sempre più un background professionale imprescindibile per i manager.
Author: Redazione HR LINK
Business etiquette: quando l’educazione fa la differenza
La cattiva gestione logora la produttività
Motivazione, produttività, benessere: come si sentono i dipendenti europei rispetto a questi fattori? Lo rileva l’indagine “The Workforce View in Europe 2018”, realizzata da ADP.
Formazione aziendale, lo stato dell’arte in Italia
La formazione si configura sempre più come un asset strategico per affrontare le sfide del mercato. Qual è la situazione in Italia? I risultati del XVIII Rapporto sulla Formazione Continua realizzato dall’ANPAL.
Outplacement, la seconda vita dei manager
Grazie alla ricollocazione professionale l’85% degli over 40 e 50 che hanno perso l’impiego riesce a ritrovare un lavoro in 6 mesi e mezzo. La percentuale di successo arriva al 92% nel caso dei dirigenti.
Lavorare smart, lavorare bene
In Italia comincia a prendere piede lo smart working: secondo i dati del Politecnico di Milano, oltre il 36% delle grandi aziende ha già introdotto iniziative strutturate in tal senso. Più indietro Pmi e PA.
Performance management, meglio quando la valutazione è continua
Come valutare la prestazione lavorativa: non più con cadenza annuale ma in modo costante. È quanto emerge dal 1° Performance Management Report realizzato dalla Fondazione Marco Biagi.
Il welfare è donna
Le donne tendono a scegliere il welfare più spesso degli uomini. È quanto emerge da molte indagini, tra cui la ricerca dell’Osservatorio Rwa Consulting. Ecco l’esperienza di Benetton.
Diversity Brand Index: quando l’inclusione fa bene a reputazione e fatturato
Secondo la ricerca promossa dall’associazione no profit Diversity le politiche di diversity&inclusion fanno aumentare i ricavi. La Coca-Cola premiata come brand più inclusivo.
Previdenza integrativa, driver nella guerra ai talenti
Sono sempre di più i lavoratori che ritengono fondamentale, nella scelta di un posto di lavoro, le politiche di welfare in materia di salute e benessere. Ma le aziende europee – e soprattutto italiane – hanno consapevolezza strategica del ruolo giocato dai programmi di well-being?









